Il problema del gonfiore e dei capillari evidenti si manifesta, in genere, nel primo trimestre di gravidanza, insieme ad altri disturbi tipici dell’attesa. Tutta colpa delle variazioni ormonali. L’aumento del livello degli estrogeni, molto accentuato nei primi tre mesi di gestazione, causa una maggiore ritenzione di liquidi e la formazione di cuscinetti che premono contro le pareti delle vene e rendono più difficoltoso lo scorrimento del sangue. Anche i livelli di progesterone subiscono una brusca impennata: questa sostanza ha un effetto rilassante su tutti i tessuti dell’organismo ed è prodotta principalmente per evitare che l’utero, contraendosi, espella l’ovulo fecondato.

Come effetto collaterale, però, il progesterone comporta un rilassamento anche delle pareti delle vene e delle valvole venose che, chiudendosi e riaprendosi, permettono al sangue di risalire verso l’alto. Il risultato è un ristagno di liquidi che gonfia le gambe. Nelle donne predisposte si può assistere alla comparsa di vene varicose. In genere, comunque, queste varici tendono a scomparire nei due – tre mesi successivi al parto, al massimo alla fine dell’allattamento, quando l’equilibrio ormonale della donna si ricompone.

Tutte al mare: le regole da seguire.

Il cambio d’aria, un maggiore relax, il rallentamento dei ritmi frenetica, infatti, sono una cura di bellezza e di benessere irrinunciabile per le future mamme. Semmai bisogna soltanto stare un po’ attente durante l’esposizione al sole e mettere in atto alcuni accorgimenti per evitare i problemi di gonfiori e vene varicose.

Nelle ore meno calde è opportuno fare molte passeggiate, perché il movimento stimola il ritorno venoso e i condotti sanguigni. Tutte le volte che si solleva il piede da terra quando si cammina, infatti, la rete di vasi che sta alla base del piede stesso si riempie di sangue, come se fosse una spugna.Quando invece il piede è appoggiato a terra, il peso del corpo fa svuotare le vene, spremendo il loro contenuto e spingendolo verso l’alto.

Evitare le ore del giorno più calde. Il sole e il clima caldo provocano una vasodilatazione e, quindi, mettono a dura prova le pareti delle vene. Per prevenire la comparsa di gonfiori e delle varici è fondamentale, innanzitutto, evitare di esporsi al sole dalle 11:00 del mattina fino alle 15-16:00 del pomeriggio. Durante queste ore è meglio stare in casa oppure riparate sotto l’ombrellone o, se possibile, in una pineta. In spiaggia, le gambe non vanno coperte con un panno, ma lasciate esposte all’aria. Altrimenti si crea una cappa di aria calda umida, che aumenta maggiormente la dilatazione delle vene. Questo micidiale effetto serra porta inevitabilmente alla dilatazione dei vasi e predispone alle vene varicose. Ideale sarebbe fare passeggiate sul bagnasciuga a piedi nudi, perché la sabbia esercita un benefico massaggio.

Per alleviare i gonfiori, inoltre, sono molto indicate le passeggiate in acqua, con le gambe immerse fino al ginocchio e il nuoto, che permette di muovere in armonia tutti i muscoli del corpo, senza però sentire il peso del pancione. Per quanto concerne l’alimentazione anche la dieta può aiutare a prevenire i disturbi alle gambe. Come regola, bisogna preferire i cibi freschi e sani, soprattutto poco salati e poco elaborati, poveri di zuccheri e di grassi.

Alimentazione sana. Una sostanza molto importante per la salute di tutti i condotti sanguigni è il potassio: se ce n’è poco, la pressione lievita, favorendo così lo sfiancamento delle pareti dei capillari, ma basta introdurne maggiori quantità per un rapido ritorno alla normalità. Cibi ricchi di potassio, per esempio, sono le banane.

I mirtilli e gli altri frutti di bosco in genere, invece, sono una fonte di bioflavonoidi che mantengono elastiche le pareti vasali. Ecco perché gli esperti consigliano di consumarne almeno una coppetta al giorno. Se i gonfiori sono accentuati oppure se le vene varicose danno filo da torcere, è bene sottoporsi a una visita specialistica. L’esperto potrebbe consigliare l’assunzione d’integratori alimentari a base di sostanze in grado di favorire il ritorno alla normalità. Questi prodotti possono essere somministrati anche alle donne in gravidanza perché non hanno controindicazioni.