Nell'acne lieve, caratterizzata dalla presenza di comedoni e da un numero limitato di papulo-pustole, il trattamento è, nella stragrande maggioranza dei casi, topico.

La sostanza più utilizzata è il benzoilperossido, potente agente antibatterico e cheratolitico (in grado cioè di rimuovere gli strati superficiali della pelle).

Per ridurre al minimo l'arrossamento, la secchezza e la desquamazione cutanea è opportuno iniziare l'applicazione gradualmente, a basse concentrazioni e a sere alterne, per passare in seguito a concentrazioni più elevate e applicazioni più frequenti.

Per ottenere i risultati più soddisfacenti il benzoilperossido va applicato, con un leggero massaggio, sui comedoni e sulle aree adiacenti le lesioni. Devono invece essere evitate con cura le zone in prossimità degli occhi, delle labbra e del naso, più sensibili all'azione irritante del farmaco.

L'acido azelaico è una possibile alternativa al benzoilperossido. Ha un'azione antibatterica, anticomedogena e riduce la produzione di sebo. Applicato due volte al giorno sotto forma di crema al 20% ha la stessa efficacia del benzoilperossido al 10%. Gli effetti benefici del farmaco cominciano a essere evidenti dopo 1-2 mesi di trattamento.

Trattamento antibiotico

Gli antibiotici si utilizzano sia topicamente che per via orale. Gli antibiotici topici sono indicati nell'acne lieve o moderata con componente pustolare importante. Agiscono sui batteri (soprattutto il Propionibacterium) riducendone il numero nei follicoli. Rispetto al trattamento antibiotico orale, il vantaggio è rappresentato dalla riduzione degli effetti indesiderati.

Il trattamento con antibiotici orali viene in genere preso in considerazione quando l'estensione delle lesioni è tale da rendere difficile l'applicazione delle creme. Normalmente è di lunga durata (da 3 mesi fino a 2 anni).

Nelle donne, in alternativa agli antibiotici orali, nella forma postpuberale si può utilizzare la pillola anticoncezionale la cui azione ormonale contrasta gli ormoni maschili prodotti (androgeni) e riduce la produzione di sebo androgeno-dipendente. L'equilibrio ormonale tuttavia è molto delicato e questo trattamento deve essere utilizzato con prudenza perché può presentare effetti indesiderati e ha numerose controindicazioni.

I retinotipi topici, derivati sintetici della vitamina A, esercitano un’azione importante a livello della crescita e della differenziazione delle cellule della pelle. Sono prescritti generalmente nell'acne di lieve-media gravità. Possono provocare arrossamento e secchezza della pelle, prurito e bruciore e sono farmaci fotosensibilizzanti.

Per le forme di acne molto grave o resistente ad altre forme di trattamento l'isotretinoina è disponibile anche in formulazione per via orale. Si tratta di un trattamento molto efficace. All'inizio la terapia, che dura in media dai 4 ai 10 mesi, è accompagnata da un transitorio peggioramento e spesso è gravato da parecchi effetti indesiderati.