La rosacea è una dermatosi cronica ad andamento evolutivo, localizzata alle aree vasomotorie del volto. E' caratterizzata da rossore e teleangectasie, associate a manifestazioni infiammatorie, papule e pustule, simili all'acne. E' curabile ma non guaribile, per la quale sono richiesti trattamenti a lungo termine privi di effetti collaterali.

E' classificata per sottotipi che differiscono per le manifestazioni cliniche.

Rosacea vascolare
Flushing ed eritema facciale persistente con o senza teleangectasie.

Rosacea papulo-pustolosa
Eritema facciale persistente con papule e/o pustole centrali e transitorie

Iperplasia sebacea
Ispessimento cutaneo, superficiale irregolare, nodularietà e dilatazione dei dotti. Possono insorgere su naso, guance, mento, fronte, orecchie.

Rosacea oculare
Sensazione di corpo estraneo nell'occhio, bruciore o pizzicore, secchezza, prurito, fotosensibilità oculare, visione offuscata, teleangectasie della sclera o di altre parti dell'occhio, edema periorbitale, calazi.

Varianti: Rosacea granulomatosa
Papule marroni, gialle o rosse: noduli uniformi

Le cause

L'esposizione ambientale, tra cui i raggi ultravioletti, temperature rigide e fonti di calore, sono fattori aggravanti. 

Più frequente nelle donne, tra i 30 e 50 anni, la rosacea può presentarsi anche per una predispozione familiare

La presenza dell'acaro demodex folliculorum nei follicoli pilo-sebacei e l'helicobacter pilori (nel 30% dei pazienti).

L'uso di alcuni farmaci può rientrare tra le cause scatenanti, tra cui: cortisonici topici, sistemici e inalanti; vitamina B6 e B12, acido nicotinico.

Anche l'alimentazione può aggravare il quadro clinico. Cibi speziati, alimenti di istamina, tra cui: formaggi, asparagi, spinaci, aceto e salsa di soia. Da evitare alcolici e bevande calde.