Svolgere attività fisica è uno degli aspetti che concorrono a mantenerci in uno stato di buona salute fisica.

Ma, allo stesso tempo, può essere l’habitat naturale delle micosi, in particolare la pitiriasi versicolore. Questo perché l’ambiente caldo-umido dei locali di palestre e piscine, spogliatoi e bagni possono essere un luogo a rischio per contrarre l’infezione.

La pitiriasi versicolor o versicolore, nota anche come dermatomicosi furfuracea e definita volgarmente ed impropriamente “fungo del mare”, è un’infezione cutanea superficiale causata generalmente da un lievito del genere Malassezia, in particolare la Malassezia Furfur, che normalmente colonizzano la cute umana, e può diventare patologica solo in determinate circostanze a causa di fattori favorenti endogeni ed esogeni.

Ad esempio tra quelli esogeni ritroviamo le alte temperature e l’elevata umidità; mentre tra gli endogeni vi sono la cute untuosa, l’iperidrosi (eccesso patologico della sudorazione), l’alterazione del pH cutaneo, la predisposizione, la terapia steroidea, l’immunosoppressione, il diabete, la denutrizione cronica, la scarsa igiene personale e la gravidanza.

La pitiriasi versicolore è una malattia molto comune e presente in tutto il mondo. Interessa persone in buona salute, in particolare le popolazioni che vivono in regioni tropicali o subtropicali. Ne sono particolarmente soggette donne sane in età adolescenziale e nella prima maturità (21 - 30 anni) ed in generale gli adolescenti o i giovani adulti.

Le aree più colpite sono il torace, le braccia, il terzo inferiore del viso, il collo e le spalle, ma le macchie si possono riscontrare in qualsiasi parte del corpo fatta eccezione per le estremità. Normalmente si tratta di una micosi superficiale asintomatica, in alcuni casi provoca un lieve prurito.

Quindi docce calde possono creare un ambiente adatto al suo sviluppo (palestre, saune, spa, etc.). Invece sono molto utili esposizioni a fumi termali di origine sulfurea dal momento che lo zolfo combatte il microrganismo.