La prima difesa fisiologica contro la disidratazione è costituita dallo strato corneo. Molto importante per l’idratazione cutanea è anche il cosiddetto “Fattore Idratante Cutaneo” o N.M.F. (dall’inglese Natural Moisturizing Factor). 

Il Fattore idratante cutaneo è costituito principalmente da sali minerali, aminoacidi di vario tipo, zuccheri e aminozuccheri, acido piroglutamico, lattato di sodio e urea. E’ presente all’interno dei corneociti dove trattiene il 15% di acqua garantendo così l’idratazione dello strato corneo. E' presente anche sulla superficie dell’epidermide, dove entra nella composizione del film idrolipidico che forma uno strato continuo sulla pelle. 

Ovviamente l’uso di sostanze aggressive (colori, permanenti, shampoo esageratamente asportanti) facilita di molto la sua disgregazione. Anche il contatto prolungato con l’acqua, nonostante la protezione del film idrolipidico, causa un impoverimento del Fattore Idratante Cutaneo e di conseguenza si ha un’alterazione della funzione barriera. 

La pelle può quindi essere considerata come una barriera semi-impermeabile e pertanto il suo contenuto idrico è importante anche da un punto di vista patologico. Pur essendo ben noto il ruolo dell’idratazione cutanea, poca attenzione ancora viene data alla correlazione esistente con varie affezioni dermatologiche. 
La pelle secca oltre che dipendere dall’età, dalla predisposizione genetica e da fattori ambientali, costituisce anche una condizione comune ad una serie di patologie come la dermatite atopica, la psoriasi etc.. 

Consigli
Nel trattamento globale di questi pazienti molta attenzione va dunque posta all’uso di sostanze emollienti in grado di ridurre il prurito e reidratare la pelle.