Il sole svolge un ruolo importante nell'invecchiamento prematuro della nostra pelle, non solo d'estate. 

In particolare l’esposizione prolungata alla luce (solare o artificiale) determina un invecchiamento precoce e strutturalmente diverso rispetto a quello dovuto all’età ed all’atrofia.

L'esposizione ai raggi solari, anche di breve durata, causa un aumento dei radicali liberi, responsabili del danneggiamento di collagene ed elastina. Ciò accelera il processo di invecchiamento della pelle. 

Il segno caratteristico è in questo caso la presenza di fibre elastiche danneggiate (elastosi) che determinano un ispessimento cutaneo.

Va notato inoltre che, mentre l’effetto dei raggi UVB è localizzato principalmente a livello dell’epidermide, gli UVA (abbronzatura artificiale) hanno effetti localizzati più profondamente a livello del derma. Anche l’attività dei melanociti si riduce e, proporzionalmente a tale deficit, la pelle diventa più vulnerabile agli effetti delle radiazioni solari.

Si possono formare degli aggregati di melanociti molto attivi, con conseguente comparsa di lentigo solari (macchie cutanee nelle zone esposte ai raggi UV), discheratosi ed aumentato rischio di melanomi.

Consiglio
I dermatologi consigliano di proteggere la pelle dal sole ogni giorno, non solo durante la stagione estiva. È possibile proteggere la pelle coprendosi con un abbigliamento adeguato e utilizzando una protezione solare SPF 30 (o più alta) e resistente all'acqua. 

È necessario applicare la protezione solare ogni giorno nelle zone della pelle non coperte dagli indumenti.

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