L’acne può avere risvolti sociali e psicologici rilevanti. Questi non sono necessariamente correlati alla gravità clinica. Anche una forma lieve può comportare disturbi alla sfera personale di natura emotica, a partire da un calo dell'autostima.

L’impatto psicologico preoccupa soprattutto perché la patologia colpisce in larga misura gli adolescenti, in un periodo cruciale della loro crescita. Interessando il viso, infatti, la presenza dei cosiddetti “brufoli” può determinare spesso una riduzione dell’autostima e della capacità di relazionarsi con gli altri coetanei. 

Inoltre, se si considera che nei casi più gravi si corre il rischio di andare incontro a fenomeni cicatriziali, è importante sapere che la prima regola da seguire è quella di recarsi da un dermatologo

Solo dopo un’accurata visita specialistica, sarà possibile valutare la gravità della forma acneica (lieve, moderata, grave) e predisporre la terapia più adeguata per far fronte all’infiammazione.

Secondo una recente indagine americana condotta su oltre su duemila pazienti, pubblicata su BioPsychoSocial Med, le conseguenze psicologiche principali dell’acne sono: timidezza e mancanza di fiducia in se stessi (71%), difficoltà nelle relazioni sentimentali (43%), difficoltà nel farsi nuovi amici (24%), problemi a scuola (21%) e anche difficoltà a trovare un lavoro (7%).  

Prodotti Consigliati